L’Italia senza la Sicilia
24/10/2015
Conte, Salvini, Renzi, Franceschini… Le pagelle, i voti, i giudizi
06/09/2019
Salvatore Parlagreco
Dove sono i pasdaran della rivoluzione pentastellata che su queste pagine di FB usavano bazooka e missili terra-aria contro i dem, male assoluto, colpevoli persino di obbligare l’imperbe Luigino ad intrecciare relazioni pericolose con l’ultra destra?

Trollsboard organici senza saperlo, dopo avere scavato trincee profonde come un abisso, e sparato molotov e granate antidem prima e dopo i pasti, oggi distribuiscono di malavoglia caramelle al miele, come pillole amare da mandar giù con un po’ di zucchero.
Fanno tenerezza, povere stelle!
Di buono c’è che hanno imparato la lezione, e noi con loro.
La politica, anche quella seria, pretende contorcimenti e convenienze parallele. Va maneggiata con cura, si compromette, abiura, abdica, produce bile agli sbaandieratori di principi non negoziabili.
Pensate a Beppe Grillo, che ha perorato, prima di ogni altro, il governo con i Dem da lui deriso ed insultato a sangue da una vita. Pensate a Matteo Renzi che fino a ieri, accucciato dietro la siepe e armato di fucile a canne mozze, sparava sui suoi compagni di partito che osavano affiancare il PD al M5S.
La morale? I big cadono sempre in piedi, mentre i trollsboard (un neologismo da me coniato per l’occasione), cioè i militanti in prima linea, fanno la figura dei pirla.
Tutta la mia solidarietà.

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